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IL LABORATORIO

"... ben vengano iniziative di supporto, di prevenzione, di formazione come il percorso del Laboratorio presentato in queste pagine. L'autore è uno specialista in analisi transazionale, da anni è impegnato nella animazione di gruppi di docenti, ed è docente di religione lui stesso. Riporta qui il frutto maturo di tante esercitazioni condotte con colleghi e colleghe di ogni tipo di scuola. Il volume è la verbalizzazione essenziale ma trasparente di un lungo percorso, fatto di gesti, di posture, di contatti, di movimenti, di relazioni, di poche parole. Sfiorando l'inedito, il paradossale, persino l'ironico. E' una ascesi di riappropriazione sistematica della corporeità, ma fatta con sapiente leggerezza e apparente ingenuità. Per questo il linguaggio scarno ha i toni dell'evocazione simbolica più che quelli della argomentazione logica. Il tutto proposto in un'ottica pedagogica che guida l'insegnante a discernere i sintomi del proprio disagio e dello stress (diagnosi) e insieme ad abilitarlo a gestire attitudini e comportamenti corretti di fronte a sé stesso, agli altri, alla vita (terapia)."

Flavio Pajer, prefazione al libro G.Cursio, "No Stress", SEI Torino, 2007.

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IL LABORATORIO della:

  • prevenzione dello stress

  • comunicazione "Ascoltarsi per Ascoltare"

  • intelligenza emotiva

  • collaborazione "Lavorare insieme, lavorare bene...prevenire lo stress"

OBIETTIVI DEL LABORATORIO

In questa sezione descriviamo alcuni ambiti più importanti e rilevanti che in un laboratorio centrato sul vissuto e l'espressione corporea si dovrebbe progettare.
Gli ambiti fanno da sfondo integratore per la definizione operativa degli obiettivi.

Aumentare lo stato di vibrazione del corpo
Prendere contatto con i propri sentimenti ed emozioni
Esprimere attraverso il movimento espressivo del corpo la propria rabbia
Attraverso la imitazione dei gesti aggressivi fare da specchio: colui che vede il gesto dall'esterno ne apprende consapevolezza
Imparare a rappresentare in forma corporea la paura, la sofferenza e la gioia
Disegnare con i colori le proprie emozioni
Disegnare i simboli dell'aggressività

Aumentare la consapevolezza di se stessi
Due adolescenti che litigano disegnano insieme la propria rabbia
Ritagliare immagini aggressive dai quotidiani e commentarle
Scrivere le parole di rabbia e farne un quadro artistico
Identificare il proprio modo di aver paura manifestandolo attraverso il corpo
Riconoscere ciò che provoca la rabbia e l'aggressività
Riconoscere il bisogno di valere qualcosa
Riconoscere il bisogno di essere accettato
Riconoscere il bisogno di reciprocità
Imparare a dominare la rabbia e l'aggressività


METODI: APPRENDERE CON IL CORPO … GIOCANDO.

Nell'esperienza del Laboratorio confluiscono due approcci fondamentali: l'analisi transazionale e la bioenergetica sintetizzate e rielaborate mediante le tecniche corporee e vocali tipiche del training di formazione dell'attore. Qui di seguito sono delineati in estrema sintesi alcuni aspetti caratteristici dell'approccio analitico transazionale e della bioenergetica.
La bioenergetica è un modo di comprendere la personalità in termini dei suoi processi energetici. Questi processi, cioè la produzione di energia attraverso la respirazione e il metabolismo e la scarica di energia nel movimento, sono le funzioni basilari della vita. La quantità di energia di cui si dispone e l'uso che se ne fa determinano il modo in cui si risponde alle situazioni della vita. La vita si affronta con più efficacia se si dispone di più energia da tradurre liberamente nel movimento e nell'espressione. Il lavoro della bioenergetica sul corpo comprende trattamenti con le mani e particolari esercizi. I primi consistono in massaggi, pressione controllata e leggeri contatti per rilassare i muscoli contratti. Gli esercizi intendono aiutare chi li pratica ad entrare in contatto con le proprie tensioni e rilasciarle tramite movimenti appropriati .
L'Analisi Transazionale è una teoria elaborata da E. Berne quale metodo clinico di psicoterapia, rapidamente si estese a teoria della personalità e azione sociale basata sull'analisi di tutte le possibili transazioni tra due o più persone secondo le leggi della strutturazione di personalità in "stati dell'io". Nucleo portante dell'ipotesi transazionale - dice Maria Teresa Romanini - è che l'essere umano, in qualsiasi età e condizione psicologica si trovi, può trovare in se stesso le radici del suo potenziale psichico completo, con possibilità di risistemazione delle proprie forze affettive e di ampliamento del proprio campo esistenziale.
Le proposte operative si caratterizzano per due aspetti: attenzione ai metodi attivi di formazione, con una peculiare preferenza per il "gioco", a ragione delle straordinarie capacità di coinvolgere intimamente e globalmente i partecipanti, i quali diventano protagonisti in prima persona, provando in se stessi ruoli che puntano ad "anticipare" l'esperienza. Il gioco costituisce, ai fini dell'apprendi-mento, un'occasione unica.
Consentendo un avvicinamento alla realtà, ma al tempo stesso preservando da rischi, permette di sperimentare situazioni ad azioni analoghe a quelle che solitamente si affrontano sul campo professionale. Il gioco risponde sia a bisogni di efficienza , stimola l'intelligenza, attiva la creatività sia di affettività , consente l'esplorazione di parti di sè che in situazioni reali non emergono sollecita i fenomeni di identificazione e proiezione. Ciò che viene acquisito giocando può essere successivamente trasferito nella realtà. Nell'attività ludica gioco e pensiero si articolano, intrecciandosi ed integrandosi.

ARTICOLAZIONE IN MODULI APPRENDIMENTO

 

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